50 ANNI FA NASCEVA LA STRADA DI PALAEDO: 1969-2019

In occasione dei 50 anni dalla costruzione della strada di Palaedo, la Fondazione Manarola ha deciso di ricordarne la realizzazione in una giornata evento.

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La strada è stata scavata nel vivo della roccia, realizzata per congiungere la Marina allo scalo di Palaedo – passando per Punta Bonfiglio. Una strada a strapiombo sul mare e si può ben immaginare quanta fatica sia costata ai giovani costruttori: fatica resa ancor più sensibile per il fatto che questi giovani non sono né minatori né muratori, né manovali”. Queste le parole utilizzate da Mario Rollandi sulle pagine de La Nazione (edizione del 5 ottobre 1967), per descrivere l’impegno che gli abitanti di Manarola hanno impiegato nel progetto della strada di Palaedo, 270 metri di percorso scavato nella roccia. Ancora oggi, la costruzione della strada di Paleaedo rappresenta un valido esempio di comunità, che con l’impiego delle proprie forze e risorse è riuscita a costruire un bene prezioso e duraturo per le generazioni a seguire.

Così esattamente 50 anni dopo l’inaugurazione della strada, nella giornata di domenica 15 settembre la comunità di Manarola ha deciso di riunirsi per ricordare e celebrare quella fatidica impresa, scegliendo come luogo dell’evento la Piazzola sul mare vicina all’ingresso della strada.

Durante la tavola rotonda si sono susseguiti diversi interventi, coordinati dal comico Dario Vergassola e anticipati dal racconto di Claudio Rollandi, che ha ripercorso la storia della costruzione della strada sottolineando differenze ed analogie con l’opera della Fondazione Manarola, nata 45 anni dopo con l‘intento comune di realizzare opere utili e durature per il territorio. (Claudio Rollandi è autore del libro “La costruzione della strada di Palaedo”, edito nel 2016, ndr)

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L’ex Sindaco di La Spezia, Giorgio Pagano, ha ripercorso invece il periodo storico nel quale la costruzione della strada si colloca, il ’68, anno delle contestazioni giovanili in Italia e non solo.

A livello locale, i manarolesi hanno capito che bisognava fare qualcosa per il proprio paese e così, senza accettare aiuti economici e aspettare l’approvazione dalle istituzioni, hanno unito le forze per costruire un nuovo percorso, puntando sulla bellezza del proprio territorio.

Successivamente, lo scrittore e giornalista Marco Ferrari ha narrato diversi episodi riguardanti la storia culturale di Manarola dagli anni ’50 in poi (tratti dal suo libro “Mare verticale”, ndr.)

In chiusura, l’intervento istituzionale del Sindaco di Riomaggiore e Vicepresidente del Parco Nazionale Cinque Terre, Fabrizia Pecunia, la quale ha ribadito il valore che rappresenta tutt’oggi la strada di Palaedo e l’importanza dell’operato della Fondazione Manarola e della sua stretta collaborazione con le Istituzioni locali.

Terminato il rinfresco, allestito grazie alla collaborazione dei ristoratori locali, ciascuno preparando e donando un piatto, la serata è proseguita con i racconti di mare di David Riondino, cantautore e scrittore italiano che, accompagnato da Dario Vergassola, ha intrattenuto allegramente il pubblico con racconti di sirene, marinai e pesci, mescolando sapientemente letteratura, comicità e musica.

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A conclusione della giornata, i dj manarolesi hanno animato la piazza con musica e balli.

La giornata organizzata dalla Fondazione Manarola, insieme alla collaborazione del  Comune di Riomaggiore e del Parco Nazionale Cinque Terre, ha rappresentato non una semplice celebrazione di un opera del passato ma la conferma di una immutata vitalità ancora presente nella comunità di Manarola, impegnata a costruire, preservare e mantenere un territorio in cui bellezza fa rima con sostenibilità e cooperazione.